COME SCEGLIERE LA CUCINA? LA NOSTRA GUIDA 

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La cucina, in termini di progettazione, rappresenta l’ambiente domestico di più complessa realizzazione : da un punto di vista tecnico bisognerà infatti tener conto di una serie di elementi come prese elettriche, attacchi dell’acqua o del gas, che comportano spesso la necessità di creare elementi su misura. Che sia la vostra prima cucina o meno, il più grande consiglio è scegliere consapevolmente : può sembrare difficile, ma questa guida vi verrà in aiuto!

In questa pagina:

Come disporre la propria cucina?

La prima grande domanda che bisognerà porsi nel progettare la propria cucina riguarda la disposizione di elementi vincolanti come attacchi dell’acqua e prese di corrente : adeguarsi e valorizzare l’ambiente esistente o cambiare totalmente? Una piantina o schizzi in pianta rappresentano il migliore strumento per iniziare a ragionare sull’ambiente a propria disposizione.

Il lavello : l’elemento vincolante nella progettazione di una cucina

Il lavello rappresenta un elemento vincolante e pertanto da prendere in forte considerazione durante la progettazione della cucina : va difatti necessariamente posizionato sopra gli attacchi dell’acquaInoltre, qualora fosse una vostra necessità, è consigliabile inserire la lavastoviglie subito dopo a destra o sinistra della base lavello.

Come disporre il forno nella cucina?

Rispetto il sopracitato lavello, il posizionamento del forno risulta certamente meno impegnativo. Qualora abbiate spazio e disponibilità, il nostro consiglio è quello di realizzare una colonna forno : evitando di inserirlo al di sotto del piano cottura otterrete un effetto di forte impatto estetico, ma al contempo pratico, in quanto non avrete più necessità di piegarvi ogni qual volta vogliate utilizzarlo.

Dove posizionare il piano cottura della propria cucina?

Il piano cottura va generalmente posizionato non lontano dal lavello, per un maggiore agio in attività del vivere quotidiano, come ad esempio un semplice scolare la pasta. L’ideale è mantenere uno spazio compreso tra 60 e i 70 cm tra i due elementi, in modo da disporre di un piano di appoggio pratico e di facile utilizzo. Una distanza più ridotta potrebbe infatti aumentare la difficoltà nel mantenimento della pulizia, facilitando la formazione di incrostazioni.

Quale è il materiale migliore per ante della cucina?

Nella scelta del materiale per ante e piani da lavoro della propria cucina è bene comprendere come non esista una scelta migliore o peggiore, quanto quella più in linea con le proprie esigenze estetiche, pratiche ed economiche. Inoltre, per quanto spesso richiesto per ottenere un risultato uniforme, non sempre è possibile utilizzare la stessa tipologia di materiale per anta e piano da lavoro.
Qualora non ne foste a conoscenza, in tema di materiali è molto importante realizzare una distinzione fra struttura e rivestimentoLa struttura di un’anta è difatti generalmente in fibra di legno impastata, che prende il nome di nobilitato (eccetto i casi di legno tamburato, massello o multistrato).

Questa fibra si compone di agglomerati di trucioli impastati con collanti, per poi essere pressati : il nostro consiglio è quello di adottare pannelli ecologici, ovvero realizzati con particolare attenzione nella selezione di collanti a basso contenuto di formaldeide materiale particolarmente nocivo per la salute.
Il rivestimento del pannello sarà invece quello che determinerà il prodotto finale e l’aspetto visivo delle nostre ante e dei nostri mobili. 

L’utilizzo del melaminico per la propria cucina

Il melaminico si compone di una serie di fogli giuntati e bordati su vari lati dell’anta. Pur rappresentando il materiale più economico sul mercato, risulta essere abbastanza resistente ai graffi, oltre a non richiedere particolare manutenzione o cura nella pulizia per la sua natura sintetica.

La scelta del laccato per la propria cucina

Il laccato rappresenta una lavorazione di maggior pregio, realizzata applicando delle vernici al pannello, che permette di lavorare su un maggior numero di tinte cromatiche rispetto al melaminico, presentandosi nella variante lucida riflettente oppure in opaco satinato.
Il maggior tempo richiesto per la lavorazione ed ottenere una perfetta laccatura rende questo materiale più costoso rispetto quello precedentemente citato, pur risultando più delicato e soggetto a beccature in caso di urti, oltre che richiedere una maggiore attenzione in tema di pulizia : consigliamo infatti di procedere rapidamente alla rimozione di macchie di grasso che potrebbero aderire all’anta, e di evitare l’utilizzo di agenti igienizzati aggressivi. A tale scopo, è comodo sapere che l’alcol potrà essere utilizzato solamente se diluito con acqua.

Perché scegliere il piallaccio per la propria cucina

Il piallaccio è un rivestimento applicato alla struttura con le stesse modalità del melaminico, seppur attraverso l’utilizzo di un materiale più nobile, che fa difatti utilizzo di fogli di legno particolarmente sottili, tali da esaltare le venature del prodotto finale. Il legno utilizzato potrà inoltre essere scelto tra una vasta gamma di alternative naturali, lavorate o verniciate. Anche in questo caso, similmente al laminato, in tema di pulizia consigliamo grande attenzione all’utilizzo di abrasivi, in favore di panni morbidi.

immagine di cucina bianca con isola e piano snack in legno

Quale è il materiale migliore per il piano di lavoro della cucina?

Il top o piano di lavoro della cucina rappresenta il punto su cui concentrare particolarmente la propria attenzione in tema di scelta del materiale, poiché rappresenterà la zona in cui vi appresterete a lavorare maggiormente : dovrò essere pertanto pratico, ma al tempo stesso resistente e di facile pulizia. Nei prossimi paragrafi troverete una rassegna completa delle possibili scelte, partendo da quello più economico e meno prestante a quelli che si posizionano in fascia alta.

La scelta del laminato tradizionale, in Fenix o in HPL per il piano di lavoro della cucina

Il laminato rappresenta una scelta che offre particolare versatilità nella scelta. Nello specifico possiamo distinguere fra :

Laminato. Materiale esteticamente molto versatile, presentandosi attraverso lavorazioni satinate o opache, effetti marmo, cemento oppure pietra. Similmente a quanto riportato per le ante, anche in questo caso viene ottenuto attraverso una lavorazione di impasto legno e bordato.
La natura sintetica conferisce una particolare resistenza alle macchie e facilità di pulizia; di contro, è bene sottolineare come risulti particolarmente sensibile al calore, infiltrazioni di acqua e vapore in prossimità delle giunzioni (soprattutto tra lavello e piano cottura).
A livello progettuale, è possibile lavorare su spessori che oscillano generalmente tra i 2,4 ed i 6 cm;
Laminato Fenix. Identica soluzione a livello di struttura, caratterizzata però da un rivestimento particolarmente innovativo che, grazie alla sua nanotecnologia, risulta antibatterico, antimacchia e soprattutto facile da riparare qualora venga danneggiato da graffi superficiale. Attraverso una fonte di calore, come può essere quella fornita da un ferro da stiro o un asciugacapelli, le sue particelle si attivano ripristinando così il materiale (link video youtube).
Laminato HPL. Evoluzione del laminato, in cui il foglio viene moltiplicato in centinaia di strati e fuso con resine termoindurenti ad alte temperature. Ciò conferisce una maggiore resistenza ad acqua e calore (fino a 180°), rendendo al tatto la percezione di un materiale di ulteriore pregio.
Permette inoltre di lavorare con spessore più sottile da 1,2 cm fino a 2 cm in tutta pasta, oppure dai 3 cm in su attraverso una struttura in scatolato alleggerito, che permette di mantenere il prezzo più sostenibile;

Una scelta rara per il top della propria cucina : marmi e graniti

Quella delle pietre naturali è una soluzione sempre più rara, tanto per la scarsa reperibilità dei materiali, quanto per la delicatezza e facilità di usura che la caratterizza.
La consigliamo solamente in caso di ristrutturazione di un ambiente già esistente, specialmente in case d’epoca dove è richiesto un materiale classi e nobile, seppur le nuove tecnologie permettano di realizzare pietre e marmi artificiali sempre più fedeli alla realtà.
In tutti gli altri casi tendiamo a sconsigliarlo : perché? Aceto, limone, caffè o agenti aggressivi per la pulizia sono nemici di queste soluzioni, rovinandole in breve tempo. La scelta di questo materiale deve pertanto essere consapevole, in quanto richiede una cura ed attenzione particolare.
In materia di spessore, viene generalmente lavorato tra i 2 ed i 3 cm.

L’alternativa naturale per il proprio piano di lavoro : il quarzo

Per gli amanti dei materiali naturali, il quarzo è sicuramente una scelta caldamente consigliata, in quanto richiede meno cura ed attenzione rispetto marmi e graniti. Una soluzione performante e durevole nel tempo, resistente alle macchie, abrasioni e lame, pur restando vulnerabili ad agenti aggressivi come sgrassatori ed al calore e gli shock termici, che potrebbero portare alla formazione di crepe.
Lo spessore in tutta pasta è possibile 2 e 3 cm, mentre per misure maggiori esiste la soluzione in cartolato alleggerito con rivestimento di materiale in pasta.

L’acciaio, il materiale giusto per una cucina minimale

L’acciaio rappresenta un materiale che consigliamo caldamente, specialmente nel caso in cui si voglia realizzare una cucina in stile minimal o moderno. Escluse accortezze in termini di calcare, aloni e graffi, rappresenta una delle scelte più prestanti, grazie alla grande resistenza agli urti ed alla facilità di pulizia, che gli donano un ciclo di vita pressoché infinito.

Il corian, il materiale migliore per riparare il piano di lavoro della vostra cucina

Il corian è un materiale composto di resine con l’interessante caratteristica di fusione completa nelle giunture, tale da offrire una lastra priva di giunzioni e dalle forme stondate ed elaborate. Questa particolarità rende il Corian uno dei pochi materiali riparabili in caso di frattura, elemento che potrebbe incidere sulla propria scelta. Anche in questo caso si lavora con spessori in tutta pasta tra i 2 e 3 cm, oltre i quali esistono soluzioni in scatolato alleggerito;

La pietra sinterizzata : il materiale top di gamma e più performante per il piano di lavoro della cucina

La pietra sinterizzata rappresenta il materiale ad oggi più innovativo sul mercato, realizzato tramite la fusione tra elementi quali vetro, porcellana, quarzo, silicio, argilla, caolino fra gli altri.
Rappresenta pertanto la soluzione di fascia più alta offerta dal mercato, presentando solamente benefici quali resistenza a graffi e sollecitazioni, resistenza a qualsiasi tipo di macchia o agente chimico, al fuoco (è addirittura possibile posare su di essa pentole appena rimosse dai fornelli) ed alle basse temperature.
Per tali motivi rappresenta al tempo stesso il materiale dal costo più elevato, consigliato per chi necessita di un materiale capace di offrire alte performance e che non desti alcun tipo di pensiero o preoccupazione

Come scegliere gli elettrodomestici della cucina?

Nei paragrafi precedenti abbiamo più volte sottolineato quanto sia importante valutare le proprie esigenze, e la scelta degli elettrodomestici non si sottrae a questa
logica. Realizzare la
 scelta ottima richiede infatti un’analisi del proprio stile di vita : l’amore per la cucina può tradursi in un investimento nei migliori forni o piani
cottura, la mancanza di tempo nella necessità di una buona lavastoviglie, l’assenza dall’ambiente domestico nella ricerca di un frigorifero con maggiore capacità di conservazione.

L’importanza di scegliere la giusta classe energetica per la propria cucina

Qualunque elemento caratterizzi la vostra vita, un consiglio generico è quello di valutare adeguatamente la classe energetica dei vostri elettrodomestici, specie in tema di lavastoviglie e frigorifero. Rappresentando la categoria di elettrodomestici dai consumi più elevati, la scelta di una classe energetica certificata potrà permettervi un enorme risparmio economico nel tempo.

Quale è il miglior marchio di elettrodomestici per la propria cucina? Alcune considerazioni

Anche la scelta del marchio è soggetta alla vostre necessità, in termini di qualitativi e tecnologici, oppure volti ad un minor dispendio economico.
Esistono difatti pacchetti che offrono soluzioni complete da 2000 euro a salire, tuttavia, è bene essere consapevoli della fascia di prodotto che verrà acquistata : 
– Beko, Indesit e Candy rappresentano soluzioni entry level;
– Samsung, Electrolux, Whirlpool e Ariston rappresentano la fascia intermedia, con prodotti di buona qualità e di ampia gamma di prezzo;
– Miele ed AEG rappresentano i prodotti più tecnologici di fascia più alta e, pertanto, più cari.

Come scegliere il lavello della propria cucina

Il lavello è offerto principalmente in due materiali, acciaio e fragranite, presentano entrambi i propri pro e contro, per cui non vogliamo sbilanciarci verso una scelta migliore, quanto sottolineare che è legata alle proprie abitudini ed al risultato estetico che si vuole ottenere dalla propria cucina.
L’acciaio è resistente a macchie ed urti, risultando però delicato in termini di graffi ed aloni; la fragranite presenta grande resistenza a graffi e facilità di pulizia, tuttavia, essendo un materiale maggiormente poroso e realizzato in quarzi, tende a sedimentare maggiormente il grasso rispetto all’acciaio, oltre che risultare debole ad agenti chimici.
Quali altri elementi prendere in considerazione per la propria scelta? In primo luogo potreste considerare il fattore estetico : solitamente chi possiede un piano cottura in acciaio tenderà a realizzare una scelta continuativa optando per un lavello in acciaio, mentre con piani ad induzione neri ricadrà spesso sulla fragranite.
Nel caso di realizzazione di un piano di lavoro con materiale ad alte prestazioni è possibile realizzare una vasca integrata dello stesso materiale, saldata direttamente dalle aziende produttrici per una qualità top ed una soluzione di estremo design. Le vasche possono essere realizzate in quarzo, corian, acciaio e pietra sinterizzata, oltre che in HPL. In quest’ultima eventualità sconsigliamo tuttavia un fondo in HPL, per la limitata resistenza al calore.
Per gli amanti di finiture particolari come oro, rame, rosato o canna di fucile, lavelli e piani cottura possono essere realizzati attraverso lavorazioni differenti dalla semplice verniciatura, ma intrinseche con il materiale stesso. Ciò conferisce estetica ma soprattutto resistenza, seppur soluzioni di questo tipo non risultano assolutamente economiche.

La scelta tra piano cottura a gas o ad induzione per la propria cucina

Come scegliere tra piano cottura a gas o a induzione? Come nel caso del lavello, anche in questa fattispecie non esiste una scelta giusta o sbagliata, quanto più una preferenza personale tra l’innovazione e la più tradizionale fiamma.
Il
piano ad induzione è sempre più richiesto nelle costruzioni di nuova generazione per eliminare il gas dalle abitazione, tramite l’installazione di pannelli fotovoltaici che permettono al contempo di risparmiare energia elettrica. La sua
estetica minimale, facilità di pulizia e velocità nella cottura lo rendono il compagno ideale per la vostra cucina, seppur bisogna tenere conto della componente elettrica, che potrebbe impossibilitarne l’utilizzo in determinate eventualità.
Inoltre è bene tenere a mente come il piano ad induzione venga attivato attraverso magnete, pertanto le pentole da utilizzare dovranno avere un fondo ferroso, seppur il mercato ormai tenda a proporre soluzioni universali per semplificare l’acquisto.
L’innovazione ha tuttavia coinvolto anche i classici piani a gas : esistono difatti soluzioni “vertical flame” che strizzano l’occhio al concetto di induzione, attraverso l’utilizzo di piastre piatte che azionano la fiamma verticalmente anziché orizzontalmente, andando così a contatto diretto con il fondo della pentola ed evitando in tal modo dispersione e ottimizzando consumi, tempo ed omogeneità di cottura.

La scelta del frigorifero per la propria cucina

frigoriferi presentano oggi un’ampia gamma di modelli con soluzioni sempre più innovative. In termini di progettazione l’utente ha a disposizione due principali scelte, tra quello ad incasso (inserito all’interno del mobile cucina) o freestanding (a libera installazione). Come sceglierlo?
Qualora la vostra principale necessità fosse la capienza, è bene volgersi verso soluzioni in 4 porte, possibilmente in acciaio, che offrono anche la possibilità di avere un dispenser esterno per acqua fresca e ghiaccio;
In caso necessitasse di una soluzione dalle dimensioni più contenute è bene invece lasciarsi guidare dal proprio gusto estetico. Nel caso preferiate rendere protagonista la zona frigo sarà pertanto cosa giusta lasciare il vostro frigorifero a vista, scegliendone la colorazione in abbinamento con l’ambiente circostante; qualora vi piaccia l’idea di creare una zona colonne in cucina la miglior soluzione sarebbe invece quella di incassarlo : esistono oggi elettrodomestici ad incasso sempre più capienti, fino a raggiungere i 400 lt con larghezza di 75 cm rispetto le classiche soluzioni da 60 cm.
In ultima eventualità, è pratica sempre più comune quella di fondere assieme le due realtà, creando una zona colonna in cui integrare un frigo a libera installazione, progettando attorno ad esso colonne e pensili che inglobano l’intero spazio dedicato.

La scelta della lavastoviglie per la propria cucina

Anche nel caso della lavastoviglie possiamo scegliere se lasciarlo a vista o integrarlo completamente nella composizione della cucina, presentandolo come un’anta della cucina con comandi nella parte superiore di apertura. Questa scelta si presterà molto allo stile di cucina prescelto : in caso di estetica minimale e moderna, ad esempio, è indicato utilizzare una soluzione a scomparsa totale.
In commercio esistono due possibilità di dimensione, tra il 45 cm ed il 60 cm, scelta consigliata salvo situazioni davvero particolari, tanto per la maggior capienza quanto la presenza di un più ampio catalogo di scelta e possibilità di ottimizzare il costo dell’elettrodomestico.

Come scegliere la cappa per la propria cucina

Per quanto riguarda invece la cappa, possiamo realizzare una distinzione fra due macroaree, cappa da parete o per isola.
Laddove abbiamo un piano cottura contro parete la scelta ricadrà ovviamente sulla prima alternativa, che presenta svariate possibilità in termini estetici e prestazionali. Da tenere assolutamente in considerazione metri cubi ed assorbimento orario : quanto maggiore sarà grandezza della stanza, tanto più si renderà necessaria la capacità di assorbimento.
Nelle cappe a parete potremo decidere per l’implementazione di una cappa estetico oppure incassata all’interno del pensile, per un effetto minimal e continuativo.
La cappa isola offre possibilità estetiche e pratiche molto particolari, dai modelli appesi in stile lampadario, alla classica cappa a T rovesciata in acciaio, oppure ancora soluzioni incassate nel cartongesso del soffitto.
Per i più minimalisti esistono anche
cappe a scomparsa, montate direttamente sul retro del piano cottura, che possono salire elettricamente e sparire a filo del piano di lavoro nel momento dello spegnimento.
In caso di scelta di un piano cottura ad induzione, abbiamo inoltre oggi la possibilità di scegliere un modello con cappa integrata al suo interno. Restando in tema di piano ad induzione, sono sempre più frequenti i modelli pensati in modo specifico per questa soluzione, poiché, presentando una tipologia di cottura più umida rispetto al gas, tende facilmente alla creazione di condensa, potenzialmente dannosa per le componenti di arredo della cucina. Queste soluzioni permettono un buon ricambio dell’aria e l’eliminazione di odori : per riconoscerle basta visionare il simbolo con la goccia sbarrata.

La scelta di forno e microonde per la propria cucina

Tra gli elementi ad incasso maggiormente necessari e meno personalizzabili per la propria cucina, abbiamo sicuramente forno e microonde.
Il forno si presenta nella misura standard e di facile incasso da 60×60 cm, spesso proposto in colonna per facilitarne l’utilizzo rispetto il classico e scomodo posizionamento al di sotto del piano cottura. Il mercato offre sempre più elettrodomestici dalle grandi prestazioni e diverse dimensioni, con modelli che arrivano fino ai 90 cm di larghezza. 
Per quanto riguarda il microonde, rispetto la controparte, risulta più complesso in fase di incasso : se la sua larghezza presenta una misura standard fra tutti i modelli, la sua altezza può variare tra i 36, 38 e, nel caso maggiore, 45 cm. Tuttavia, è bene sottolineare i grandi progressi tecnologici raggiunti da questa tipologia di elettrodomestico, che rappresentano oggi forni compatti, capaci di essere utilizzati tanto come un classico forno quanto come microonde.

Quanto costa una cucina completa?

L’ampio numero di componenti, materiali e possibilità di personalizzazione che caratterizzano la scelta, rendono difficile definire una fascia di prezzo per l’acquisto di una cucina prima di realizzare un preventivo specifico per le proprie esigenze.
Il nostro consiglio è quello di comprendere assieme al proprio consulente cosa può determinare l’aumento o il diminuire del prezzo, fornendovi intanto piccoli spunti di riflessione sul tema.

Un primo elemento che può influire sul costo della vostra cucina è il tipo di lavorazioni desiderate : per fornirvi un esempio, passando da un elemento contenitore di 60 cm con ante ad un elemento della stessa misura con cassettiera, il costo risulterebbe triplicato.

Altro elemento è la scelta del piano da lavoro : i costi non aumentano necessariamente in base alla resistenza del materiale scelto, quanto alle finiture e le lavorazioni
desiderate. Possiamo distinguere ad esempio tra :
– Laminato semplice, un impasto in legno interno e foglio di rivestimento in laminato, il cui costo si aggira tra i 100 e 120 euro al metro; 
– L’HPL stratificato, materiale a nucleo pieno altamente resistente, ha un costo che si aggira tra 200 e 300 euro al metro;
– Il quarzo, pietra naturale fusa ad alta temperatura, parte dai 200 euro al metro per arrivare fino ai 400-500 euro per le finiture più particolari;
– La pietra sinterizzata, materiale più prestante di cui abbiamo parlato nei precedenti paragrafi, si aggira tra i 500 euro fino ad un massimo di 1000 euro al metro.

Ulteriore elemento che incide sul prezzo totale della propria cucina è la
scelta degli elettrodomestici, di cui abbiamo parlato nel paragrafo dedicato : si parte quindi da soluzioni complete ed economiche attorno i 2000 euro per salire in base alla tipologia, qualità, tecnologia e marchio scelto.

cucina moderna grigio e bianco

Come smaltire la vecchia cucina?

La cucina è senza ombra di dubbio uno degli elementi domestici più difficili da modificare o rimuovere una volta terminata la posa, e richiede spesso la necessità di affidarsi a professionisti per lo smontaggio : per questo servizio potrete rivolgervi a noi!

Qualora non siate disposti a sostenere ulteriori costi, il nostro consiglio è rivolgervi a portali di annunci o community come quelle presenti sui social, che potrebbero essere interessate all’acquisto di una arredo di seconda mano se tenuto in buono stato.
Infine, per i più generosi, potreste pensare di regalare la vostra vecchia cucina, lasciando alla controparte i costi e la gestione del ritiro e del montaggio.

cucina moderna in fenix e legno

La cucina : ad ognuno il proprio stile!

La cucina, così come qualsiasi ambiente domestico, potrà essere resa uniforme allo stile che avete stabilito per la vostra casa : in questo capitolo troverete una rapida rassegna delle caratteristiche e dei materiali utilizzati in ognuno, con possibilità di approfondimento sui nostri articoli specifici.

 

– Una cucina in stile classico si caratterizza per l’utilizzo di legno, impiallacciatura in legno o laccatura, con la presenza di telai che rendono il mobilio più ricco e lavorato.

– Una 
cucina in stile minimal presenta ante lisce senza particolari lavorazioni : per approfondire cliccate qui!

– Una 
cucina moderna è caratterizzata da colori essenziali e neutri. Se questo stile rappresenta la vostra scelta ideale, potrete approfondire in questo articolo.


– Una cucina in stile industrial chic si caratterizza per l’utilizzo di ante lisce con lavorazioni effetto legno o graffiato come il cemento spatolato, oltre che per l’utilizzo di resine o legni usurati, che conferiscono minimalismo e pulizia all’ambiente. Per maggiori informazioni a voi un articolo di approfondimento.

– Una
cucina in stile provenzale o shabby chic si rifà allo stile classico, con lavorazioni particolari e la presenza di telai, dove i legni grezzi sono caratterizzati da decapature, che rendono il mobilio meno spigoloso, e complementi realizzati appositamente con effetto usura. Potrete approfondire di più su questo stile qui.

Le ultime tendenze di stile per la vostra cucina

Dopo anni in cui il minimalismo e la scelta di colori puliti ed essenziali hanno preso la scena, nell’ultimo biennio la tendenza per la cucina è la realizzazione di finiture moderne ed eleganti, fornite dall’utilizzo di legni caldi come l’olmo e il noce canaletto con contrasti di marmo.

Anche la scelta del colore sta acquisendo nuova linfa : i colori del momento sono rappresentati dal bordeaux e dal verde bosco o salvia, tinte pastello che rendono l’ambiente elegante ed originale, lasciando la sensazione di una cucina particolarmente prestigiosa. L’utilizzo di colori meno accesi permette inoltre di attirare meno la polvere e stancare molto meno nel tempo!

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Speriamo questo articolo sarà utile per le tue prossime scelte di arredo! Vuoi maggiori informazioni o fissare un appuntamento? Contattaci, un nostro consulente saprà fornirti i migliori consigli per realizzare la cucina che hai sempre desiderato!

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