IL RUOLO DEI COLORI NELL’ARREDAMENTO E NELLA PROGETTAZIONE DI INTERNI : COME SCEGLIERLI?

Quello del colore è uno tra i temi più affascinanti nel mondo dell’arredo e del design, ed è anche molto di più : rappresenta tuttora argomento di profonda discussione scientifica ed un mistero verso cui abbiamo ancora molto da scoprire, basti pensare al numero di figure illustri che hanno cercato di spiegare e definire il colore nel tempo, primo tra questi Isaac Newton.
Possiamo definire il colore come il prodotto che deriva dal modo in cui i nostri occhi interpretano la luce : tecnicamente potremmo quindi affermare che esso non esiste, ma viene ‘creato’ nel momento in cui il nostro cervello interpreta i segnali luminosi che riceve. Potenzialmente, è possibile distinguere le differenze di circa 17 milioni di colori, seppur siamo in grado di individuare solamente luci rosse, verdi e blu.

immagine di sala con colore a contrasto rosa bordeaux viola

Rappresentando un tema particolarmente affascinante, prima ancora di discutere del ruolo del colore all’interno del settore dell’arredamento abbiamo pensato fosse interessante offrirvi un excursus storico e psicologico sull’argomento, oltre a qualche curiosità che potreste non conoscere ancora.

Il colore nella storia

Seppur sembri impossibile pensare ad una vita priva di colore, è interessante sapere come il suo ruolo sia mutato nel tempo : basti pensare come ai tempi della preistoria i nostri antenati, in quanto creature prevalentemente notturne, non necessitavano del colore, quanto piuttosto di sviluppare la capacità di vedere quanto più in scarse condizioni di luce o nel completo buio. Con lo sviluppo della capacità visiva, il colore è divenuto negli anni uno dei principali strumenti di comunicazione, di comprensione del mondo esterno ed anche di segnalazione di fronte ai pericoli.
Basti pensare alla trasposizione dei segnali avvertiti in natura, solitamente rappresentati dal giallo, dall’arancione e dal rosso (insetti, bacche velenose ecc.), nel linguaggio di avvertimento tipico delle insegne utilizzate oggigiorno, come quello di segnali di stop, attenzione o di pericolo.

Il colore : non tutti lo percepiamo allo stesso modo

Come accennato, i colori che percepiamo sono lunghezze d’onda della luce, che dal sole arriva fino a noi : ogni colore ha la sua particolare lunghezza e frequenza, per cui le differenze tra il tono cromatico sono fornite dalla diversa lunghezza e dalla velocità con cui questa onda si riflette attraverso i nostri occhi. La luce bianca è ad esempio il risultato dell’insieme dei colori dell’arcobaleno, e contiene al suo interno tutte le possibili lunghezze d’onda.

Ciò che è ancor più curioso è come sia stato dimostrato che uomini e donne percepiscano i colori in modo differente : i primi sono più inclini ad individuare forme in rapido movimento in lontananza, mentre le seconde hanno un occhio particolare per distinguere tenui gradazioni di colore più da vicino.
Ciò è probabilmente riconducibile al differente sviluppo di abilità di ciascuno in tempi antichi, laddove l’uomo si dedicava alla caccia e la donna alla raccolta, che ha portato a radicare questi punti di forza nei geni a venire.

Il colore nelle tradizioni culturali

Dalla preistoria ad oggi ogni cultura e civiltà ha attribuito al colore un significato simbolico, radicandolo nella propria cultura per generazioni : basti pensare come gli antichi egizi associarono ai colori di cui disponevano (nero, bianco, rosso, verde, blu e giallo) quanto di allora ritenuto più significativo, come vita, morte, fertilità, raccolto, vittoria. Il termine da loro utilizzato per definire il colore aveva difatti anche la connotazione di ‘carattere’ e di ‘essere’.
Questa tradizione, seppur evolvendo attraverso i secoli, è rimasta intatta, ed è affascinante essere a conoscenza di come ad uno stessa colore venga attribuito un diverso significato in base all’area geografica in cui viene interpretato. Alcuni esempi :
– Il bianco, che in occidente rappresenta simbolo di purezza, è attribuibile alla morte, al lutto e alla tristezza in Cina e più generalmente nei paesi asiatici;- 
– Il nero, colore del lutto in occidente, è utilizzato in Spagna durante i matrimoni, in Africa è simbolo di esperienza e saggezza, mentre in Giappone rappresenta il mistero ed il fascino della notte;
– Il rosso rappresenta tipicamente il colore della passione e del desiderio in occidente, in Africa è il colore associato al lutto, in Cina è un simbolo di buon auspicio e fortuna, mentre in India indica purezza ed amore;
– Il blu è associato alla tristezza in occidente, in Giappone è simbolo di fedeltà e fortuna, mentre in India rappresenta amore e gioia;
– Il giallo viene attribuito alla codardia ed al tradimento in occidente, in Cina è associato alla pornografia, in Giappone alla slealtà ed in Egitto al lutto ed alla tristezza,    difatti è il colore dell’oro, simbolo della vita eterna.

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La psicologia dietro al colore

Le scelte in tema di pavimentazione acquisiscono un’importanza ancor maggiore all’interno di una camera da letto : ad esempio, in caso di parquet in legno, è bene fornire maggiore luminosità e concretezza all’ambiente utilizzando toni chiari come quelli forniti da rovere naturale o legni sbiancati.
Qualora invece si decidesse per l’utilizzo della piastrella, anche in questo caso, come in quello della cucina, consigliamo l’utilizzo di piastrelle dal grande formato per fornire un senso di ampiezza, oppure una soluzione rettificata per dare continuità e leggerezza all’ambiente.
In tema di pareti sarà invece possibile osare di più realizzando ad esempio elementi a contrasto come quelli forniti da una carta da parati, che, oltre ad impreziosire esteticamente l’ambiente, renderanno un senso di maggiore profondità e forniranno un senso di immersione nella stanza. Attenzione però al soggetto : una grafica troppo pesante potrebbe infatti rendere l’effetto opposto, appesantendo l’ambiente e fornendo alla vista la sensazione di trovarsi in un ambiente dalle dimensioni ancor più ridotte.
Ulteriore fattore in tema di colore ed illuminazione è quello fornito dal mobilio : qualora non fossero state infatti progettate cabine armadio è bene considerare come gli armadi si sviluppino verticalmente per occupare generalmente tutta la parete sostituendo così il muro. Per tale motivo è bene selezionare colori chiari e neutri anche per i propri complementi d’arredo.

L’arcobaleno dei colori di Isaac Newton

Isaac Newton fu il primo a comprendere la natura dell’arcobaleno, attraverso un’ingegnosa scoperta : egli denotò infatti come, facendo filtrare la luce del sole attraverso un prisma di vetro, il colore poteva essere scisso in una gamma di differenti componenti o colori, di cui ne individuò 7 : il rosso, l’arancione, il giallo, il verde, il blu, il viola e l’indaco (per approfondire vedi il cerchio del colore). Chiamò il suo arcobaleno spettro del colore, scegliendo queste tonalità primarie poiché, sulla base di studi derivanti dalla cultura greca, esisteva una connessione tra colori, note musicali, sistema solare e giorni della settimana.
Lo spettro del colore oscilla tra i 400 ed i 700 nanometri partendo dal rosso scuro al viola, ed è l’unico riflesso dell’energia solare che noi umani possiamo avvertire. Oltre il rosso troviamo difatti l’infrarosso, da noi percepito come calore, mentre oltre il viola abbiamo invece gli ultravioletti, visibili solamente ad alcuni insetti o tipologie di uccelli. 
Newton fu pertanto il primo a dimostrare come il colore fosse una proprietà della luce riflessa sugli oggetti, che appaiono cromaticamente differenti poiché in grado di assorbire lunghezze d’onda di luce e rifletterne altre, che vengono rimbalzate alla nostra vista.
Nell’ideologia comune, bianco e nero rappresentano i due principali estremi dell’intera gamma cromatica, tuttavia anche ciò trova una spiegazione scientifica, difatti gli oggetti bianchi appaiono così alla vista poiché riflettono tutti i colori, mentre quelli neri li assorbono senza rifletterli (motivo per cui non è piacevole indossare abiti neri sotto un sole particolarmente battente)
Ma il concetto ancor più importante è che il colore dell’oggetto percepito è proprio l’unico che non è stato assorbito dallo stesso : ciò significa che guardando una mela, essa ha assorbito tutti i colori tranne il rosso, che riflette all’esterno.

Gli effetti del colore su di noi

Nel corso degli anni sono state condotte sempre più ricerche che hanno evidenziato gli effetti specifici del colore sulle nostre vite, a livello emotivo, mentale o fisico : il colore è infatti in grado di influenzare completamente la nostra quotidianità, il nostro comportamento o benessere psicofisico.
Basti pensare alla nostra vita di tutti i giorni per rendersene conto, quasi tutti avremo provato una sensazione di felicità in giornate particolarmente soleggiate, un senso di pace passeggiando nel verde, oppure la voglia di non alzarsi dal proprio letto in presenza di un cielo grigio scuro.
In questo paragrafo vogliamo però soffermarci su quattro colori primari ed i loro effetti sulle nostre vite :
– Il rosso crea un senso di ‘attacco’, condizionandoci fisicamente e provocandoci reazioni fisiche. La sua visione tende infatti ad aumentare il nostro battito cardiaco,
  accellerare le nostre pulsazioni e ci fornisce la sensazione che il tempo stia scorrendo più velocemente del normale;
– Il giallo è il colore più ‘forte’ in prospettiva psicologica, influenzano le nostre emozioni e fornendo un forte impatto sul sistema nervoso, portando il nostro cervello a
  trasmettere segnali differenti al resto del nostro corpo;
– Il blu influenza la nostra mente, provocandoci delle reazioni a livello mentale;
– Il verde è un coloro di armonia ed equilibrio, collocandosi a metà strada tra la felicità procurata dal rosso, l’intelletto simboleggiato dal blu e l’emotività tipica del colore
  giallo : riporta equilibrio nella nostra mente.
Il colore ha quindi capacità di calmarci o stimolarci sulla base della sua intensità cromatica.

Il ruolo del colore nel design di interni e nell’arredo

Il colore nell’ambiente domestico

Il colore è uno degli strumenti più potenti per modificare completamente la propria casa, donando ad essa nuova linfa. Come affermato precedentemente, la sua capacità di influire sulla nostra emotività, mentalità o forma fisica può essere traslata negli ambienti domestici, qualora fossimo alla ricerca di uno spazio confortevole, di uno spazio capace di incentivare la nostra creatività, oppure ancora capace di contribuire ad un regolare ciclo di sonno o che stimoli il nostro appetito.
Ciononostante, il tema del colore incontra ancora scetticismo quando applicato al contesto del design di interni : diversi sondaggi condotti in Europa riportano come molte persone siano ancora restie all’utilizzo del colore per le proprie abitazioni (con un picco addirittura del 95% Inghilterra) in favore dei classici toni neutri o chiari, mentre altre utilizzino il colore per il proprio arredo o decorazione di interni per compiacere altri, aumentare il valore dell’immobile o in qualità di status symbol, piuttosto che seguire il proprio gusto personale.
Eppure, il tema della combinazione cromatica è ciò che può rendere davvero speciale e unico il vostro spazio : per questo motivo interior designer e architetti tendono a lavorare con più colori creando delle palette ricercate e studiate nel dettaglio, coinvolgendo tanto il mobilio quanto le tessiture, gli accessori e tutti quei dettagli generalmente considerati ‘minori’.
La scelta del colore non deve essere tuttavia qualcosa scelto unicamente da un esperto, quanto incontrare il gusto di chi vivrà quotidianamente l’ambiente realizzato. Per tale motivo è molto importante in fase di progettazione l’utilizzo di campioni da associare insieme per visionarne il risultato complessivo, osservandoli all’interno dello spazio da realizzare e osservandoli al suo interno, per poter comprendere se attinenti o meno al tipo di luce e di ambiente in cui ci troviamo.

Come creare composizioni di colore efficaci per la propria casa

In assenza di studi condotti in tema cromatico, nella scelta del colore molti potrebbero avere paura di sbagliare oppure di non raggiungere lo stesso effetto di soddisfazione o ricercato all’interno di immagini online o riviste di arredamento. Alcune piccole ma necessarie tecniche che vogliamo caldamente suggerirvi per ridurre questo rischio sono :
1. Sviluppare un occhio critico : prendendo spunto da un rivestimento oppure, ad esempio, di un’opera d’arte da te particolarmente apprezzata, analizzare i colori di quel 
    quadro o di quella fotografia particolarmente riuscita partendo dai colori di base e progressivamente notando i toni secondari e quelli utilizzati per i dettagli, 
    immaginandola e proiettandola nel tuo ambiente domestico, sottoforma di pareti, arredi, accessori;
2. La natura come fonte di ispirazione : la natura può essere una fonte di infinita illuminazione, basti osservare il battito d’ali di una farfalla, lo stelo di un fiore, le 
    sfumature di una pietra, e tutti quei dettagli che nella vita frenetica di tutti i giorni tendiamo spesso a tralasciare. Prestando maggiore attenzione alla natura sarete
    subito in grado di percepire l’effetto di colori tono su tono o anche quello di colori particolarmente contrastanti (pensate ad esempio ad un tulipano fucsia su di un
    gambo verde), conoscendo meglio i vostri gusti e comprendendo come creare incredibili effetti ottici attraverso il colore.

La regola del 60-30-10-N

Un’altra modalità, seppur più schematica, volta a ridurre il rischio di errore nelle scelte cromatiche per il proprio ambiente domestico è la regola del 60-30-10-N, che permette di creare una composizione efficace su base percentuale :
– Il 60% dell’ambiente dovrà presentare un colore predominante (es. Tortora);
– Il 30% di colore dovrà essere simile ma differente quanto basti per creare un contrasto visibile con la controparte principale (es. Marroncino);
– Un 10% di elementi dovrà presentare un colore a contrasto, realizzabile ad esempio tramite accessori come vasi o cuscini (es. Rosso porpora);
– N, o meglio un utilizzo non quantificato di un colore a corredo capace di rafforzare i toni delle scelte cromatiche realizzate (es. Nero).

Come superare la ‘paura’ del colore nella progettazione del proprio ambiente domestico

La scelta dei colori giusti può a volte bloccarci, riportandoci a scelte classiche e poche audaci per il proprio arredamento, tuttavia vogliamo fornirvi alcuni consigli per non rinunciare al loro utilizzo! Ecco alcuni esempi per comprendere meglio la fonte e le dinamiche con cui si sviluppa un ‘problema’ verso particolari forme cromatiche :
Attenzione alle gradazioni di colore. Individuare un colore che ci infastidisce potrebbe facilmente portarci a pensare che quella non rientri nelle scelte cromatiche 
  adatte a noi, con il rischio di proverbialmente ‘fare di tutta l’erba un fascio’. Ad esempio, un verde bottiglia potrebbe portarti ad eliminare il verde dalle tue scelte, ma 
  soffermandoti su un tono bosco potresti renderti conto di trovarlo piacevole e rilassante;
Affronta il passato. Crescendo, potremmo conservare sensazioni sgradevoli verso un colore o verso le sue tonalità : andare a fondo su questa sensazione potrebbe
  portarci a rivalutare lo stesso, scoprendo che magari questa valutazione fosse dovuta a ricordi poco piacevoli (potresti ad esempio scoprire di associare il blu al 
  colore del grembiule che utilizzavi a scuola!). Una volta aver concluso questo ragionamento, prova ad osservare lo stesso colore in vari contesti, nelle fotografie e 
  negli arredi che trovi piacevoli, e prova a dargli un’occasione!

 

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