Arredare casa in stile shabby chic : tutto quello che bisogna sapere!

Lo shabby chic rappresenta uno degli stili di design più desiderati degli ultimi anni, tale da creare una community di appassionati sempre più numerosa e portare alla
nascita di vere e proprie produzioni di accessori e linee di arredo in tema.
In questo articolo vogliamo offrirvi tutto quello che c’è da sapere su questo particolare stile, dalla sua nascita alle caratteristiche che lo hanno reso tanto apprezzato.

La definizione “shabby chic” appare per la prima volta negli anni 80’ all’interno della rivista ‘The World of Interiors’. Nato in Gran Bretagna, questo stile è difatti tipico delle ville anglosassoni tipiche del tempo, caratterizzate da antichi candelabri, poltrone o divani in stile Bergère e quadri dalle imponenti cornici. Nella sua evoluzione, sono confluiti al suo interno richiami allo stile provenzale e scandinavo, che ne hanno determinato l’identità oggi riconosciuta in tutto il mondo.

Quando nasce lo stile shabby chic

La definizione “shabby chic” appare per la prima volta negli anni 80’ all’interno della rivista ‘The World of Interiors’. Nato in Gran Bretagna, questo stile è difatti tipico delle ville anglosassoni tipiche del tempo, caratterizzate da antichi candelabri, poltrone o divani in stile Bergère e quadri dalle imponenti cornici. Nella sua evoluzione, sono confluiti al suo interno richiami allo stile provenzale e scandinavo, che ne hanno determinato l’identità oggi riconosciuta in tutto il mondo.

Chi ha inventato lo shabby chic

L’invenzione di questo stile viene attribuita a Rachel Ashwell, arredatrice di interni anglosassone. Figlia di una restauratrice di bambole e di padre commerciante di libri antichi, Rachel sviluppa rapidamente la passione per il vintage e l’antiquariato e, ispirandosi a stili nordici, vittoriano e provenzale, inizia a fornire ai propri arredi uno stile unico, caratterizzato da colori chiari, mobili decapati e l’utilizzo di tessuti grezzi o naturali, abbinato ad accessori in ceramica, vimini e legno impreziositi da dettagli in oro e cristallo.
Nasce ufficialmente lo Shabby chic, che rivoluzionerà il settore dapprima negli Stati Uniti, per poi diffondersi in tutto il resto del mondo.

Stile e materiali dello stile shabby chic

L’estetica dello stile Shabby chic è il risultato di una combinazione di antichi mobili artigianali, di produzioni fai da te, del vasto utilizzo di tessuti, imbottiture ed accessori o decorazioni vintage. L’effetto Shabby chic può essere reso attraverso mobili in stile rustico o classico, realizzati con qualsiasi tipologia di legno, verniciati attraverso colori desaturati e tinte pastello, ricchi di dettagli come intarsi, modanature, decorazioni, bugne e borchie. Data la lavorazione, tanto in termini di colore, quanto nel tipico effetto di usura applicato, il legno consigliato per i mobili shabby non è sicuramente di grande pregio : tra le scelte più diffuse il pino, il pioppo, l’abete o la betulla.

La composizione può essere realizzata tanto attraverso una linea di mobili nuovi con effetto usurato, quanto con l’acquisto di veri e propri mobili antichi riadattati. La seconda soluzione è ovviamente quella consigliata, tanto per rendere l’ambiente unico, quanto per effettuare una scelta ecosostenibile. 
L’ambiente 
in cui inserire complementi d’arredo in stile Shabby dovrà essere studiato per fornire un risultato complessivamente piacevole ed in tema, in particolare :

1) Pavimento chiaro, realizzato in listellari di legno sbiancato o in parquet legno, con finitura rigorosamente opaca e mai lucida, oppure caratterizzato da piastrelle      chiare con lavorazioni effetto pietra oppure il cotto;

2) Pareti dalle tinte pastello e romantiche, scenari dall’effetto usurato e rovinato, carte da parati con fregi e modanature, in tema con lo stile oppure l’utilizzo di boiserie, per un risultato ancor più elegante e sofisticate;
3) Tessuti grezzi naturali come cotone, canapa, muta o lino, da utilizzare per rivestimenti, imbottiture e tendaggi, tali da rendere l’ambiente avvolgente e confortevole. 

I colori dello shabby chic

Lo stile Shabby chic si caratterizza per i toni chiari e pastello, un uso prevalente del bianco abbinato ad i toni crema, panna, beige, tortora, sabbia, avorio e grigi particolarmente chiari. In questo paragrafo analizzeremo tinte e toni nello specifico.

1) Il bianco è il colore principe dello stile Shabby chic, simbolo della leggerezza e della semplicità che lo caratterizza. Viene applicato prevalentemente al mobilio, in abbinamento al classico effetto ‘scrostato’;

2) Il crema, l’avorio ed il panna rappresentano tinte evergreen per le scelte in termini di tessili e muratura;

3) Il giallo, in tinta pastello e fortemente desaturato, può essere utilizzato per donare, in abbinamento al classico bianco, un mix di eleganza ed originalità, rappresentando una scelta ideale per l’ambiente cucina e gli spazi conviviali;

4) Il grigio, in versione chiara e scarica, può essere utilizzato in abbinamento al bianco per ciascun spazio della casa, per donare un effetto elegante all’ambiente;

5) Il verde, nelle tinte salvia e verde acqua, è adatto tanto alla zona giorno quanto alla zona notte e, grazie al forte richiamo alla natura, si presta particolarmente ai contesti di campagna;

6) L’azzurro, nelle varianti pallido, celeste o carta da zucchero, rappresenta la scelta perfetta per realizzare il proprio ambiente domestico vista mare. Se in questa fattispecie può essere utilizzato in ciascun spazio della casa, in altri contesti è consigliabile per la zona notte o il bagno;

7) Il rosa, nei toni cipria, pesca o lilla, è una scelta adatta a tutti gli ambienti oltre che nell’acquisto di accessori e decorazioni per la casa, ed è in grado di fornire risultati estetici particolarmente piacevoli alla vista.

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Il decapaggio : marchio di fabbrica dello stile shabby chic

Il decapaggio è una tecnica che consiste nell’eliminare lo strato superficiale di vernice, per donare al mobilio un effetto volutamente usurato. Il verbo decapare deriva infatti dal termine francese ‘decapèr’ che, letteralmente, è traducibile come ‘togliere la copertura’. Rappresenta una tecnica utilizzata già durante la metà del 700’, in cui gli artigiani iniziarono a diffondere il processo per proteggere il legno dall’aggressione di tarli : attraverso il lavaggio del legno con la soda ed una passata di calce, le vernici venivano eliminate aprendo pori e fessure del legno, per praticare infine la disinfestazione.
Decapare è oggi un’arte tipica del mondo dell’artigianato, riportata alla luce anche per il mondo amatoriale e alla nascita di numerosi corsi fai da te, applicabile ad uno svariata selezione di mobili, come comò e comodini, credenze, sedie, poltrone, divani, armadi e cassettiere.

Cosa serve per fare il decapaggio di un mobile

Prima ancora di partire con il decapaggio è ovviamente bene munirsi di tutto il necessario per la sicurezza e la corretta realizzazione del processo: a tal proposito sarò quindi ottimale munirsi di guanti protettivi, spazzola metallica, lana d’acciaio, carta vetro a grana grossa, pennello piatto, stucco, vernice acrilica, occhiali e mascherina per proteggersi dalle polveri sottili.

Ulteriori consigli in tema di equipaggiamento e sicurezza sono l’utilizzo di una levigatrice elettrica, che semplificherà il lavoro, velocizzandolo, oltre che la possibilità di eseguire l’operazione all’aria aperta, per disperdere la polvere

Come si realizza il decapaggio di un mobile

Una volta muniti di tutto il necessario e prese le corrette disposizioni in tema di sicurezza, è tempo di entrare nel vivo del processo di decapaggio del mobilio:

1) Il primo passo è quello di carteggiare il mobile con la carta vetro oppure avvalendosi di una levigatrice. In quest’ultimo caso consigliamo di prestare attenzione nel realizzare passaggi leggeri e rapidi. Applicando una pressione maggiore si rischierebbe difatti di rimuovere porzioni di materiale, specialmente in prossimità di curvature, bugne o ridondanze, zone in cui è preferibile procedere a mano;

2) Spazzolare l’intera superficie del mobile seguendo la nervatura del legno, creando piccoli solchi in cui la cera potrà meglio omologarsi;

3) Immergere la lana d’acciaio ed impregnarla nella cera scura, per poi spalmarla in modo tale da penetrare nei solchi, lasciando poi asciugarla per circa trenta minuti;

4) Immergere nuovamente la lana d’acciaio nella cera più scura, utilizzandola per rimuovere la cera bianca. Valutare attentamente la quantità da applicare, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere;

5) Passare una o due mani di vernice sull’intera superfice del mobile. Anche in questo caso, la quantità di passaggi sarà determinata dall’effetto ricercato;

6) Ai fini della preservazione e manutenzione del mobile, è bene curare il mobile attraverso un passaggio saltuario di cera d’api, per conservare il vigore del legno.

Lo stile shabby chic per ogni ambiente di casa

In questa sezione vogliamo offrirvi una panoramica di come lo stile shabby chic può essere implementato in ciascuna porzione della vostra casa, offrendovi specifici consigli per ciascun ambiente.

Cucina in stile shabby chic

La cucina in stile shabby Chic, dalla composizione e dall’aspetto classico, rappresenta il cuore della casa e si caratterizza per una resa calda ed accogliente.

Nella cucina shabby non possono certamente mancare strofinacci di cotone con tinte tenui e floreali, tende a tinta unita in materiale grezzo tipo lino o cotone, oppure una credenza distaccata dagli elementi componibili della cucina stessa.
L’utilizzo di accessori è in egual misura importante nel concorrere al risultato, ed è bene munirsi di mensole ed elementi a vista dove poter esporre tazze e piatti in porcellana, servizi da thè o caffè e brocche o vasi in ceramica o vetro. Qualora stia pensando di trasformare la cucina adottando questo stile, un ambiente dominato dal bianco rappresenta una perfetta base di partenza, mentre partendo invece da una base in legno è possibile ridipingere il mobilio in tinta piena oppure decapata.

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Sala da pranzo in stile shabby chic

Nella sala da pranzo in stile Shabby chic i mobili divengono veri e propri protagonisti, a partire dal tavolo, quadrato o rotondo, dalla gambe tornite e dal colore bianco per il piano ed il legno grezzo per i sostegni e viceversa; sedie dal sapore retrò, che permettono di giocare in modo creativo in termini di modello e colore, adottando modelli in classico stile di campagna o nordico. Un effetto di maggiore eleganza può essere fornito dalla scelta di rivestimenti in toni di bianco o panna; lcredenza con vetrina con base ed alzata in perfetto stile di campagna, oppure modelli con basamento senza alzata. 

Anche in questo caso è bene non dimenticare decorazioni ed accessori: è consigliato l’utilizzo di tovaglie dai colori neutri e luminosi e dalle decorazioni fini e delicate, accessori in tinta pastello o candelabri d’argento, fino alle composizioni di fiori freschi o essiccati per aggiungere un maggior tocco di originalità.

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Soggiorno in stile shabby chic

In un soggiorno style shabby chic, divani e poltrone rappresentano le protagoniste dell’arredo, rigorosamente in tinte bianche o chiare e, a seconda delle preferenze, coperte con teli in cotone o lino. Nello specifico, una poltrona stile Bergere o Chesterfield rappresenta una scelta perfetta per questo tipo di ambiente.
Ogni componente d’arredo dovrà presentare lavorazioni e forme classiche, con alternanza di elementi aperti e chiusi per non appesantire eccessivamente l’ambiente. Non può mancare poi una libreria monoblocco o componibile, che mantenga lo stile classico fornito dal resto del mobilio.

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Camera da letto in stile shabby chic

La camera da letto in stile shabby chic rappresenta probabilmente uno degli spazi di più facile realizzazione, attraverso una serie di piccoli accorgimenti o accessori: lavorare con tendaggi e cuscini di lino o cotone chiari basterà per ottenere un risultato di tutto rispetto.
Per rendere omogeneo anche il mobilio si potrà invece optare per armadi con modanature bianco o decapè, comò e comodini in stile classico ed una specchiera con cornice decorata. La chicca in più può essere rappresentata da una cassapanca di fronte la pediera del letto, sulla quale riporre coperte o cuscini.
I colori tenui, le imbottiture e la presenza di tessuti tipiche delle camere da letto in stile shabby, rendono poi la scelta perfetta per le camerette dei bambini, fornendo un ambiente accogliente e protettivo perfetto per il riposo dei più piccini : se sei in cerca di consigli per realizzare la camera perfetta per loro, ti consigliamo il nostro articolo dedicato.

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Bagno in stile shabby chic

Il bagno in stile shabby chic si caratterizza per uno stile retrò già nella sezione dei rivestimenti, tramite ad esempio l’utilizzo di piastrelle semplici a mattonella lisce o diamantate, tipiche degli anni sessanta. La specchiera diviene elemento protagonista, specie se neutralizzata con un colore bianco ed avorio, mentre l’utilizzo di piante e fiori è il dettaglio in più sempre consigliato. Non possono mancare ovviamente all’interno dell’intero ambiente i toni del bianco, abbinati a colori neutri.

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L’esterno in stile shabby chic

Sfruttare l’esterno della propria casa permette un richiamo ancor più marcato allo stile shabby chic, e può essere reso in modo semplice e veloce. Organizzare un pergolato, un portico o terrazzo implementando un tavolo decapato, sedie in legno dai colori e modelli differenti, corredando il tutto con brocche in metallo o ceramica, rappresentano solamente alcune soluzioni per dare il tocco finale alla vostra casa in stile shabby.

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Influenze e stili di shabby chic

Quello dello shabby chic, come accennato in apertura, è uno stile che nelle sue evoluzioni è stato fortemente influenzato da altre correnti, tali da renderlo una scelta particolarmente versatile per il proprio ambiente domestico. In questo paragrafo andremo ad individuare le diverse tipologie di shabby che potrete utilizzare per il vostro spazio personale.

Industrial chic

L’industrial chic è una variante dello shabby derivante dallo stile tipico delle antiche fabbriche riadattate in moderni loft, in cui mattoni, ferro, vetro e legno si incontrano per dare vita ad un risultato unico e particolare. Via libera ad accessori vintage o in metallo, come pese, antiche lampade, tubi idraulici e tavoli decapati in legno. Una soluzione più moderna e meno romantica, spesso associata ad un pubblico maschile, come raccontato nel nostro articolo dedicato.

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Gustavian chic

Lo stile gustaviano (gustavian chic) nasce ancor prima dello shabby chic, attorno la fine del settecento, dal connubio tra lo stile nordico e quello francese neoclassico. I numerosi richiami tra questo stile ed il puro shabby, è riscontrabile nella scelta di colori chiari e luminosi, le imbottiture rigate, l’utilizzo del legno per il mobilio. Mescolando i due stili, possiamo assistere ad uno stile gustaviano caratterizzato da mobili decapati, oltre che rosoni, foglie d’alloro e fregi in effetto usurato.

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Country chic

Il country chic rappresenta l’incontro quasi inevitabile tra lo stile shabby e quello country, accomunati dal riferimento al mondo naturale, con fiori, spighe, fantasie, fiocchi e quadri. Rispetto lo shabby ‘tradizionale’, rappresenta uno stile più rustico, caratterizzato da elementi in paglia, terracotta e legno, oltre che accessori in ferro o ceramica. Rappresenta un romanticismo minimizzato, tale da renderlo sicuramente più adatto a tutti.

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Vintage chic

Altro incontro naturale è quello tra lo stile shabby ed il vintage (per approfondire questo stile, trovate qui il nostro articolo tematico), uniti dall’amore per il passato e dal riutilizzo di materiali e complementi d’arredo. Rispetto lo stile tradizionale troveremo quindi mobili conservati al naturale, oltre che complementi d’arredo come vecchie valige, poltrone in pelle, radio o giradischi tipici del passato e dettagli in metallo e latta. 
Nelle accezioni industrial, country e vintage si riducono pertanto al minimo pizzi, cuori, fiocchi e merletti tipici dello stile romantico, che si prestano bene a correnti moderne e semplici come quelle boho o coloniale.

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Nautical chic

Lo stile nautical chic, rappresenta quel ramo dello shabby perfetto per ambienti con vista mare, in cui i colori volgono su tinte di blu marino accostate al bianco e l’azzurro ed un mobilio in legno naturale e vissuto, per richiamare alle barche tipiche dell’epoca passata. Scompaiono decorazioni come vasi e cristalli, in favore di corde, lanterne, ceramica, vetro, paglia e rattan.

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Consigli per un perfetto arredo in stile shabby chic

In questo paragrafo vi daremo una panoramica conclusiva circa quali scelte potranno rivelarsi più o meno efficaci per ottenere un arredamento in perfetto stile shabby.

Cose da evitare nel realizzare un arredo in stile shabby

Nella lista delle cose da evitare assolutamente per ottenere uno shabby efficace troviamo:

1)    L’utilizzo di mobili moderni, siano essi dalle forme lineari o squadrate, non si prestano allo stile shabby, fondato sull’utilizzo di componenti d’arredo retrò. Qualora non vogliate rinunciare a questa tipologia di mobilio, è possibile utilizzare inserti come patchwork o effetti decouragier, pur non rendendo uno stile tradizionalmente shabby;

2)    L’effetto invecchiato del mobile non è sinonimo di cattiva tenuta dello stesso. Vernici scrostate, componenti mancanti o macchie di ruggine difatti rischiano di trasformare lo stile in chippy, più informale e meno elegante;

3)    Colori accesi o fluo andranno assolutamente evitati per ottenere una casa in stile shabby : il bianco ed i colori polverosi rappresentano la base del risultato e della sensazione di pace donata da questo particolare tipologia d’arredo;

4)    In caso di decapaggio fai da te, ricorda sempre l’effetto ed il colore che vuoi ottenere: qualora volessi ottenere una tinta differente da quella del mobilio attuale dovrai selezionare due colori, uno per la base usurata, l’altro per l’intera superficie. Presta inoltre particolare attenzione alla decapatura di credenze o mobili dotati di vetrata che, qualora non isolata correttamente, potrebbe essere fortemente danneggiata durante il processo.

Consigli per un perfetto arredo in stile shabby

Nella lista delle scelte di successo per ottenere una casa in stile shabby chic, rientrano:

1)    Meglio vero che finto! Nonostante l’esistenza di diverse aziende produttrici capaci di ricreare e fornire questo stile al tuo ambiente in tempi ridotti, il riutilizzo, la ricerca e l’originalità tipica dello shabby vengono persi, riducendo l’originalità ed unicità del risultato.
Il processo di decapatura porta inoltre le case produttrici ad utilizzare materiali particolarmente poveri per le proprie linee di mobilio shabby, offrendo un risultato di qualità inferiore rispetto complementi antichi più pregiati, robusti e resistenti;

2)    Ricorda di aggiungere la tua personalità allo stile : se pizzi, centrini, fiocchi e merletti rappresentano elementi tipici dello stile shabby, il loro utilizzo non deve essere per te una forzatura. Un consiglio? I mercatini delle pulci ti permetteranno di trovare accessori e componenti d’arredo uniche per la tua casa;

3)    Creare i propri mobili in stile shabby è ancor più semplice grazie ad una linea di prodotti denominata ‘Decora Facile’ (per saperne di più ti invitiamo a visitare la loro pagina): una soluzione con vernici ad acqua che permette di essere applicata su legno ed altri materiali, senza necessità di carteggiare o trattare il mobilio!

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